sabato 31 dicembre 2011

Che cosa sono i libri


Mentre la loro veste cartacea si va dissolvendo, i libri stanno cercando un adeguato contenitore digitale. Si stanno anche spogliando di ciò che è accessorio per lasciar emergere quello che realmente li rende ineguagliabili.
I volumi cartacei (guide del telefono e manuali di istruzioni inclusi) non sono mai stati particolarmente adatti alla ricerca e all'aggiornamento di informazioni e ora i siti web sono immensamente superiori in questo. Quello che i libri esigono è di essere annotati, sottolineati, riassunti, citati, discussi... Tutto questo è possibile anche nel contesto digitale, anzi con maggiore potenza ed efficacia rispetto a quanto è avvenuto finora.
Fino a che è stato possibile definire un libro come ciò che è compreso tra due copertine, anche una guida telefonica o un manuale di istruzioni potevano aspirare al titolo. Ora che il supporto fisico non è più percepito come essenziale per l'esistenza di un libro, è più chiaro che un racconto o un saggio autosufficiente e concluso in se che richiede più di un'ora per essere letto rappresenta una tipologia di testo che si distingue dalla fluida e personale connessione di frammenti che costituisce la lettura sul web.
Un libro è una unità di attenzione. Il contenitore fisico ha svolto il ruolo di evidenziare questa unità, il contenitore digitale deve svolgere la stessa funzione e allo stesso tempo consentire tutte le attività connesse alla lettura. L'unità di base della biblioteca universale potrebbe essere costituita anche dalla frase, dal paragrafo o dal capitolo. Ma il superiore livello organizzativo di una narrazione complessa e conclusa ha una potenza unica nel focalizzare l'attenzione: un fatto è interessante, un'idea è importante, ma solo un racconto o un'argomentazione è indimenticabile.
"L'universo è fatto di storie, non di atomi" (Muriel Rukeyser).

Fonte: Kevin Kelly, What Book Will Become

Nessun commento:

Posta un commento